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Vacanza offline: 10 motivi per sceglierla

Vibra il cellulare, si illumina lo schermo, c’è una notifica su Instagram: lucy123 ha iniziato a seguirti. Si illumina ancora, questa volta è WhatsApp, la cena viene spostata a mercoledì. Vibra ancora, su Facebook ti chiede l’amicizia l’amico del tipo carino che stavi puntando. Ogni notifica rappresenta un motivo di ansia? Forse questo è il momento di prendersi una vacanza offline.

Vacanza offline: di cosa si tratta

Ho coniato questo termine per definire le vacanze che sto per fare: sette giorni full immersion senza social e in compagnia di una carissima amica (ndr Elisa che ci aveva parlato dei rapporti a Londra). Abbiamo scelto di partire per le ferie senza portare con noi la tecnologia, aspetto controtendenza in un era del free roaming in Europa.
Abbiamo scelto di comune accordo di riesumare alcuni vecchi cellulari, in modo da non avere alcuna tentazione di pubblicare stories, foto o ricondividere status. E la tentazione ci sarebbe stata, visto che andremo ad un festival musicale, ma abbiamo scelto di vivere l’esperienza seguendo il motto “less social more sociable”.

Dieci motivi per scegliere una vacanza offline

  1. Le persone. Siamo circondati da persone e spesso, troppo impegnati a smanettare con i nostri smartphones, non ci rendiamo conto di chi ci sta attorno. Condividere del tempo di qualità con la gente che è attorno a noi è importante e ci dà gioia.
  2. La postura. Guardare spesso il cellulare ci fa stare in una postura orribile, la schiena ne risente e sembriamo dei piccoli automi inclinati a guardare il pavimento: provate a farci caso quando camminate per strada.
  3. I pretesti. Con le mille possibilità che offre un iPhone, ci sentiamo quasi scusati a non attaccare bottone con le persone. Senza telefono sarà semplice soddisfare l’esigenza di parlare e di conoscere gente nuova.
  4. La riflessione. Noi umani temiamo il vuoto, quindi riempiamo tutti i momenti buchi con uno sguardo alle stories su Instagram, dimenticandoci di quanto è fondamentale trovare del tempo per meditare. Sono proprio i momenti in cui la mente è libera e vuota in cui ci vengono le idee migliori!
  5. La lettura. Diciamoci la verità, se abbiamo lo smartphone con noi ci distraiamo più facilmente da qualsiasi cosa noi stiamo facendo, compresa la lettura, utilissima per arricchire il nostro corpo e la nostra anima.
  6. Le indicazioni. La cosa più bella è fermarsi lungo la strada e dare o ricevere indicazioni. Ho dei ricordi divertentissimi di vacanza in cui, proprio chiedendo semplicemente come raggiungere una via, ci si ritrovava a vivere una situazione memorabile.
  7. La memoria. Sembra che siano necessarie le foto o i video di ogni concerto per ricordarci cosa abbiamo provato; ma il punto è che mentre immortaliamo i momenti con il telefono non li registriamo con la mente. Tra le scene più belle del mio vissuto ci sono quelle che ricordo semplicemente chiudendo gli occhi.
  8. La rieducazione. Come dicevo è inevitabile distrarsi ogni volta che si illumina il cellulare, per questo consiglio di non avere notifiche e social attivi quando si viaggia. Così, una volta tornate, ci saremo rieducate ad un corretto utilizzo dello smartphone (che non è una parte di noi, ma uno strumento).
  9. Il divertimento. Stiamo aspettando all’aeroporto e il volo è in ritardo? Perché non inventare qualche gioco con carta e penna? Abbiamo voglia di ascoltare musica ma non abbiamo Spotify? Che ne dite di cantare qualcosa voi? Cerchiamo di essere più spontanei e felici, come i bambini.
  10. Il relax. Essere totalmente offline ci permette realmente di staccare la spina, di recuperare le energie e di ricaricare le pile per i mesi più strong dell’anno.

Il kit fondamentale per la vacanza offline

Per fare una vacanza di questo tipo occorre munirsi dei seguenti strumenti:

  • un telefono vecchio, quanto più lo è meglio è (se recuperate il 3310 avete vinto su tutto);
  • una o più fotocamere usa e getta per conservare qualche scatto della vacanza;
  • un eventuale caricabatterie, anche se dubito che ne avrete bisogno;
  • un block notes per scrivere un diario di viaggio divertente da rileggere al ritorno;
  • una cartina / mappa della metro, unita a tanta voglia di chiedere informazioni;
  • una persona simpatica e divertente che condividerà con voi questa esperienza! (Meglio ancora se, come me, scegliete una carissima amica 😉 )

Chi accetta la sfida?? Forza!