Nonna Rita, il pensiero vola in alto verso te

Nonna Rita, il pensiero vola in alto verso te

Ho scritto e riscritto varie volte questo pezzo, spesso anche solo mentalmente, perché quando una cosa fa veramente male, a fatica riesci a metterla nera su bianco, ma voglio parlare del perché non sono più riuscita a scrivere, un perché che ha un nome e non ha niente a che vedere con fidanzati o amanti vari. In questo periodo ho elaborato (e sto ancora continuando a farlo) la perdita della mia fan numero uno, la mia dolcissima e favolosa nonna Rita.

Non voglio parlare di quanto male sono stata e ancora sto per la sua lontananza, perché ricordo ancora lo sguardo che aveva ogni volta che mi vedeva triste, perciò proverò a onorare il mio nome e condividere con gioia quello che ha rappresentato per me.

Tempo fa avevo scritto qualcosa sul film Joy, che mi aveva toccato profondamente specialmente per il rapporto che c’era tra la protagonista e la sua nonna, in cui ho rivisto molto del legame che avevo con la mia. Io e lei siamo state unite fin da subito, già quando ero bambina la consideravo la mia preferita, ma il nostro legame si è solidificato notevolmente da quanto mio nonno ci ha lasciati. Io avevo quasi diciotto anni ed ero convinta che il loro legame fosse uno dei più puri, buffi ed indissolubili, tanto da credere che se ne sarebbero andati uno dopo l’altro a distanza di poco tempo, perché la loro forza stava nell’unione. Come mi sbagliavo! Quando pensavo che la nonna Rita fosse totalmente dipendente dal nonno Alfonso ho scoperto quanto di vero c’è nella frase “dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna”. Lei lo era, eccome se lo era. Forte ma mai rigida, sorridente ma mai finta, dotata di un cuore gigante e di una simpatia esilarante.

Quando si è ritrovata sola abbiamo passato molto tempo insieme, dormiva a casa dei miei e condividevamo il letto, così alla sera prima di dormire si chiacchierava a lungo, come se fossimo due carissime amiche. Mi parlava di come si sentiva e lo stesso facevo io, cercando sempre di sostenerci e di non abbatterci. Questa è stata una delle lezioni di vita più importanti che mi ha dato, proprio lei che aveva sofferto tantissimo la perdita di tre dei suoi sei figli, non si è mai lasciata andare all’autocommiserazione. I problemi capitano, la vita può essere difficile e problematica, invece di continuare a focalizzarci su quello che non abbiamo dovremmo sempre ricordarci di tutto quello che invece c’è. Questo me l’ha fatto capire la mia nonnina ed è l’insegnamento più grande che potesse darmi.

Il fatto più divertente è che tutte queste lezioni di vita che ho ricevuto da lei non sono state frutto di sermoni o di paternali da parte sua, lei mi ha dimostrato tutto questo grazie al suo esempio e io mi sentirei onorata di somigliarle anche solo la metà.

La nonna Rita era proprio una strafiga, una donna di quasi 90 anni che invidiava le mie scarpe glitterate e a cui mostravo i ragazzi con cui mi stavo sentendo, ricordo ancora i commenti quando vedeva le foto “beo questo ciò, questo sì che me piaze per ti”. Che risate mi sono fatta con lei, parlando di tutto: dai ricordi delle cadute epiche del nonno, alle puntate di Beautiful, alle sue fantasie sul suo “nuovo moroso” che l’avrebbe portata al teatro e lei avrebbe indossato un abito rosso lungo, perché non aveva niente a che invidiare con “quea stronsa dea Regina Elisabetta”.

La parte più bella è che oltre ad una nonna lei è stata per me una grandissima amica, fin troppo dalla mia parte a volte, dato che mi ha confessato in più di un’occasione di essere la sua preferita. Io la zittivo perché “non si dice così”, però quel complimento è tra le cose di cui vado più fiera, perché era la piena conferma dell’incredibile sintonia che c’era tra noi, due donne complici nate a 63 anni di distanza.

Lo so che ci ho messo tanto a buttare fuori tutto questo, ma avevo estremo bisogno di prendermi il mio tempo per capirmi, perché non importa quanto bene ci si lascia, quanto si è sereni perché ‘ad  una certa età può succedere’: quando una persona entra così prepotentemente nel tuo cuore è dannatamente difficile lasciarla andare.

Grazie nonnina, continua a starmi accanto da lassù <3

la to toseta,
Gioia