Lo stronzo 2.0 danneggia le relazioni

Lo stronzo 2.0 danneggia le relazioni

Benvenuti nell’era dello stronzo 2.0, l’epoca in cui le frasi dei baci Perugina riportano citazioni di Fedez, il momento in cui il colpo di clacson per strada si trasforma in un charm su Happn: se Carrie Bradshaw definiva gli anni 90 come “era dell’anti innocenza”, non so proprio cosa avrebbe detto dei giorni nostri.

Grazie a Dio esistono le amiche, favolose creature con cui condividere ogni esperienza, altrimenti avrei creduto di essere pazza. Sì perché pensavo fosse quasi una mia invenzione questa cosa dello stronzo 2.0, o stronzo di merda che dir si voglia. E invece no. La malefica sottospecie di uomo esiste, eccome se esiste. Per chi non ha mai letto il mio post con le varie categorie di uomini che ahimè siamo destinate a incontrare nel corso della nostra vita, ho piacere di ripetere qui la definizione di questa vile tipologia:

Dicesi stronzo di merda quel subdolo imitatore dell’uomo gentile, carino e sinceramente interessato, pronto a tirar fuori nel momento più inaspettato la sua vera indole meschina e menefreghista.

Ora io vorrei far capire una cosa prima di andare avanti con questo discorso. Sì, penso che certi uomini abbiano un atteggiamento decisamente squallido ma NO, non credo che siano “tutti uguali” e nemmeno “tutti dei coglioni”. Scusate il francesismo ma quando si parla di certi argomenti preferisco essere franca.

Tornando al nostro stronzo del nuovo millennio, il problema essenziale è che ci fa rimpiangere il buon vecchio esemplare dei decenni precedenti. Non ci troviamo davanti ad un maschio sexy e distaccato, un tipo alla Dylan di Beverly Hills che dimostra in tutti i modi di non volere legami o beghe varie. No, noi qui abbiamo davanti delle creature così subdole e prive di attributi che farebbero saltare i nervi persino al Dalai Lama. Il guaio vero è che con la loro grandissima arte nel raccontare balle, nel pararsi il culo e nel rigirare la frittata, qualche vittima la commettono seriamente. Capita a tutte, prima o poi, di cadere in una loro trappola, per poi trovarsi ad inveire contro tutto il genere maschile. Ognuna di noi, purtroppo, è destinata a incontrare uno stronzo di merda nella sua vita e a restarci sotto. Il guaio è che poi diventiamo più ciniche, più insicure, più diffidenti e più sospettose: spiamo i profili Facebook, buttiamo occhiate sugli schermi del cellulare cercando di captare il mittente dei messaggi e, soprattutto, non ci fidiamo più delle parole che ci vengono dette. Specialmente perché il 90% delle volte i nostri dubbi sono più che fondati.

È triste ammetterlo, ma la mia esperienza insegna che “pur di entrare nelle tue mutande, anche un muratore si trasforma in Leopardi”. Con una consapevolezza del genere, ecco che il corteggiamento non ha più effetto su di noi, le frasi dolci non ci fanno più sognare come un tempo e le promesse d’amore ci fanno decisamente ridere. Si crea così un circolo vizioso per cui i rapporti diventano sempre più difficili da gestire. E, ora, potete pure smetterla di chiedervi perché per noi donne è  così difficile innamorarci veramente e perché siamo diventate così maledettamente ciniche.