via le paure

Una fifona che affronta le proprie paure

Ho sempre invidiato quelle ragazze sportive e coraggiose, quelle che si buttano a capofitto in qualsiasi avventura e non si fanno fermare dalle paure. Perché le ho sempre invidiate? Perché non c’è nulla di più lontano da loro di me, una donna visibilmente goffa e con poco senso d’equilibrio. 

Self control e senso di coraggio? Mai visti prima

La mia rinomata goffaggine, unita alle mie mille e più paure mi ha sempre portato a frenarmi prima ancora di mettermi in gioco. Le vertigini e la paura delle altezze mi ha sempre messo in difficoltà quando si va a visitare una città. I piccioni mi terrorizzano e mi immobilizzo quando me ne trovo uno davanti. Nuotare mi è sempre piaciuto ma ho passato anni a non farlo perché, un giorno mi sono venuti degli attacchi di panico. La prudenza è stata per troppo tempo una mia fidata amica, la comfort zone è diventata una vera e propria filosofia di vita e poi… poi ho deciso di mandare in vacanza questi aspetti della mia vita e di partire per le vacanze senza inutili fardelli.

Deeper is better

Parto dal basso raccontando un episodio di queste vacanze. Comincio dal vero terrore per i tuffi in mare aperto, mai fatti in tutta la mia vita. L’acqua è il mio elemento, il nuoto era una mia grandissima passione ma in mare aperto mi sono sempre sentita spaventata per paura di trovare qualche essere in acqua, nella fattispecie uno squalo (NON RIDETE MI TERRORIZZANO). Non so cosa mi è successo quest’anno, ma il splendido mare della Dalmazia, con le sue sfumature così blu e la favolosa natura grezza a cui mi son trovata davanti mi hanno dato l’impulso per decidere di buttarmi.
Mi sono tuffata dagli scogli, dove l’acqua era profondissima: ho dovuto prendere tempo e cercare di farmi coraggio. Guardavo il mare e mi tremavano le gambe, però la voglia di avventura era tanta che ho preso un bel respiro, ho urlato “alla libertà!” e mi sono tuffata.

E’ stato fenomenale, mi sentivo così carica che ho continuato a tuffarmi più e più volte. Mi sono pure fatta male nel risalire dagli scogli, ma ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena perché mi sono sentita viva, mi sono sentita di essere nel posto giusto al momento giusto ed è stato… un incanto!

Manos al aire

Durante le mie vacanze in Dalmazia ho avuto modo di rivisitare una splendida città chiamata Dubrovnik, una perla nel Mediterraneo la cui città antica (Stari Grad) è delimitata da una cinta muraria alta fino a 25 m. Queste mura sono totalmente percorribili e visitabili, ma questo io lo ricordavo bene dato che sono stata qui mi sono decisamente pietrificata durante il percorso. Mi tremava tutto, mi sentivo spaventata da morire e ho vissuto il tour come un vero e proprio trauma.

Questa volta, invece, è stato veramente spettacolare il tour sulle mura. Ero così concentrata sulla visita e desiderosa di scoprire e di guardare il panorama che mi sono dimenticata della mia paura delle altezze. Talmente ero presa da quello che stavo vedendo che mi sono  arrampicata nei punti più alti senza alcun timore.
Non c’è niente come il vento tra i capelli mentre guardi una città che adori affacciata su uno splendido mare blu: FA VO LO SO.

Quello che ho imparato da questa faccenda è che siamo noi a metterci dei limiti e che non è mai troppo tardi per superarlo. Spostare l’asticella e alzare i propri standard a volte può portare a sentirsi più ricchi d’animo. Non so voi ma io voglio sentirmi: ricca, libera e felice!