“Per dieci minuti” il libro diario di Chiara Gamberale per ritrovare sé stessi

“Per dieci minuti” il libro diario di Chiara Gamberale per ritrovare sé stessi

Ritrovare sé stessi è uno dei desideri più comuni a tutti. Si tratta di un desiderio profondo della ventenne che non sa come dare una scossa alla sua vita; della trentenne che sente di aver perso l’entusiasmo per le piccole cose; della quarantenne che vuole ricominciare tutto da capo.

Ogni persona ha vissuto un momento di stasi, almeno una volta nella vita. Senza dubbio tra queste c’è la scrittrice Chiara Gamberale, che apre il cuore e ci racconta come uscire dalla fase di standby. E in che modo può una scrittrice trasmetterci la sua ritrovata consapevolezza, se non tra le pagine di un libro? “Per dieci minuti” fa parte di quel 2×1 alla Feltrinelli, quegli sconti che tanto ho snobbato e che mi hanno portato a scegliere due romanzi azzeccati al mio periodo.

“Per dieci minuti” tra le pagine del libro

Chiara ci parla del suo post divorzio e del momento in cui la sua carriera viene messa in crisi. Ci svela come si sentiva piatta e senza senso, ma soprattutto ci parla di un esercizio molto utile per ritrovare sé stessi.

Lo psicologo consiglia alla scrittrice di prendersi 10 minuti al giorno, per un mese, per fare una cosa mai fatta prima. Ogni giorno una nuova sfida; ciascun giorno un nuovo atteggiamento; tutti i giorni qualcosa da imparare.

Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere.

A volte nella vita capita che la strada venga deviata, che il nostro percorso subisca degli stravolgimenti. Ma questo significa che dobbiamo spegnerci? Non credo.

“Per dieci minuti” dentro la mente di Gioia

Questo libro mi ha fatto riflettere e mi ha fatto pensare a tutte le volte in cui ho fatto qualcosa mai fatto prima e a come mi sono sentita. Ogni volta partivo terrorizzata, le mani mi sudavano e la voce mi tremava; poi prendevo coraggio e mi buttavo comunque; così ho collezionato favolosi ricordi di momenti in cui mi son sentita una super star.

  • La prima volta che ho cantato da sola al karaoke;
  • lasciare il mio numero ad un ragazzo che mi interessava;
  • visitare Roma da sola;
  • un pranzo da sola senza guardare il cellulare;
  • andare al concerto di una band senza sapere le parole delle canzoni;
  • ballare sul tavolo di un locale;
  • chiacchierare con sconosciuti e svelarsi un po’;
  • la prima lezione al corso di scrittura creativa dove non conoscevo nessuno;
  • partire per Madrid senza avere appoggi né amici e tornare con nuovi amici;
  • chiedere indicazioni stradali alle persone, anziché a Google Maps.

Ce ne sono molte altre e altre ancora ce ne saranno, specialmente perché mi è venuta una gran voglia di fare questo gioco. Ogni giorno una cosa nuova, senza aver paura di sentirsi stupidi. Perché la stupidità, o meglio l’ignoranza, ci mantiene stabili ma chiusi in noi stessi.

“Se cambi tu, cambia tutto il mondo attorno a te”, questa frase mi è stata ripetuta varie volte ed è una delle convinzioni più ferme che io abbia.

Sapete cosa vi dico? Io ci provo davvero a fare questa sfida. E voi?
Se volete condividere la vostra esperienza con le situazioni di stasi o se volete provare a fare questa sfida dei #10minutidifreschezza contattatemi qui pillsoffjoypress@gmail.com.