Come funziona Tinder: la mia breve esperienza

Come funziona Tinder: la mia breve esperienza

Tra tutti i modi alternativi per trovare l’anima gemella, quello che dallo scorso anno ha preso piede in Italia è senza dubbio Tinder, la love app, dove si cerca l’amore o il divertimento, chattando con persone compatibili a noi.
Essendo curiosa di natura, adoro provare queste cose, anche se sento di non essere per nulla portata nelle chat sul web con sconosciuti, il fatto è che se una persona non me la trovo davanti faccio proprio fatica a parlare. Sembra impossibile ma i miei argomenti si riducono a zero, parto anche motivata ma poi mi blocco e non so di che diamine potrei parlare con una persona che non ho MAI visto in faccia.

Arriviamo alla mia esperienza su Tinder. Innanzitutto il mio scopo era puramente goliardico, appunto perché, per come sono fatta io, non credo sia possibile incontrare qualcuno di interessante online. Non è chiusura mentale la mia, solamente una forma di timidezza che mi impedisce di riuscire a conversare serenamente con chi non ho mai visto dal vivo. Voglio spoilerare sin dall’inizio che la mia esperienza è stata breve e ripetitiva: ho scaricato l’app tre volte, cancellandola sempre dopo un paio di giorni.

Come funziona Tinder?
Si tratta di un’app che si associa al vostro profilo Facebook, senza però pubblicare nulla di compromettente nella vostra pagina. Si serve di FB per le foto e per gli interessi; si impostano alcuni parametri base ovvero l’orientamento sessuale, l’età indicativa dell’ipotetico partner e la fascia chilometrica entro cui si sta cercando. Una volta fatto questo si parte con il vero e proprio mercato: si vedono foto a raffica di ragazzi e si sceglie se mettere il like o no. Solamente se il nostro like viene contraccambiato si ottiene il MATCH e si può iniziare a chattare con l’altra persona. Praticamente una serie di futili farneticazioni banalissime che non fanno ne caldo e ne freddo, servono solo a tenervi impegnati finché non trovate qualcosa di meglio nella vita sentimentale offline.

Gli inconvenienti di Tinder:
1. Trovare i fidanzati delle amiche. Veramente imbarazzante quando davanti a voi trovate l’immagine di un compagno di qualcuno che conoscete, specialmente perché viene da chiedersi cosa fare. In tal caso io ho fatto degli screenshot e stop, non mi metto in mezzo alle relazioni altrui però queste cose proprio non le tollero, quindi preferisco tenere le prove nel caso potessero servire.
2. Imbattersi in tipi molesti. Le persone più disgustose che si possono trovare in un social come Tinder sono i maniaci: gente che ti chiede di vedere le foto delle tue scarpe, gente che ti chiama PORCELLINA, gente che si mette a lanciare porcate a nastro per vedere se per una volta la tecnica potrebbe funzionare (ve lo garantisco, non funziona MAI).
3. Sbagliare a mettere il like. Trovarsi ad avere un MATCH con persone a cui per sbaglio abbiamo messo il like e vedere che in chat ci hanno già inviato una decina di messaggi. Una cosa bruttissima perché, in modo molto squallido si cancella il MATCH, quasi come se “davanti” a noi non ci fosse una persona, ma un robot.
4. Annoiarsi a morte. Oltre i maniaci ci sono anche quelli che non sanno minimamente rompere il ghiaccio e un po’ li capisco, proprio perché non sono proprio il tipo che riesce a chattare con gente mai vista. Però ragazzi veramente… rendersi conto che si sta parlando del meteo o limitarsi a dare delle indicazioni geografiche circa il nostro comune di residenza non è proprio il top.
E infine… 5. Rendersi conto che si sta sprecando tempo utile e prezioso, minuti della nostra vita che potremmo investire benissimo in un altro modo più edificante, e persino fare un castello con le carte è più edificante di 15 minuti su Tinder!