Appuntamento da brivido: la notte delle comparse

Appuntamento da brivido: la notte delle comparse

Il primo appuntamento con qualcuno di speciale non si scorda mai, ma anche le seconde uscite con i cretini di turno possono essere abbastanza indimenticabili.

Venghino signori venghino, oggi parlo dei casi da circo, delle cose più assurde che possono accadere nella vita di una single socialmente attiva.

Non mi richiudo in un eremo e non voglio difendere il mio status allo stremo, mi piace conoscere persone nuove e valutare se può nascere un’amicizia o altro o niente. E in certi casi il niente è veramente l’unica cosa plausibile, come per esempio in questa situazione che vi sto per raccontare…

L’inizio promettente

Vi contestualizzo il tutto dicendo che sono uscita con questo ragazzo, che per non rilevare chiameremo Terenzio, per ben due volte. Lo trovavo carino e mi mandava good vibes, l’avevo visto varie volte perché lavorava in un bar (diciamo così) in cui sono andata in alcune occasioni con le mie amiche. In una delle situazioni Terenzio attacca bottone con me e, dopo una serata di frecciatine e provocazioni, vinco la mia timidezza e gli lascio il mio numero. Mi scrive, ci sentiamo per un mesetto e poi finalmente usciamo.

Una serata veramente carina, mi dicevo “dai mi sembra così simpatico e divertente, ma anche sensibile, però ecco conosciamolo bene”. Fatto sta che passeggiando per la città incappiamo in un set di un film, dove lui fa il burlone e chiede di poter fare le comparse; la troupe ci dà appuntamento per il giorno seguente e lui mi ripete svariate volte “dai facciamolo, domani chiamali e lo facciamo”. E così è successo che siamo veramente finiti a fare le comparse di un film italiano.

L’amicona del mondo

Io e Terenzio ci incontriamo fuori dalla location delle riprese, vestiti da cerimonia come richiesto, il tutto era così surreale. C’erano varie fasce d’età e varie interpretazioni del senso di eleganza. Io ero agitata dalla situazione, che MAI avrei voluto vivere con una persona che conoscevo così poco, ma tutte le mie amiche mi spingevano a buttarmi, perché “una serata così sicuramente sarà bellissima”. EHM… NO.

Ci avevano promesso catering e brindisi con il Volo, un noto trio pseudo lirico di cui ignoravo l’esistenza. Siamo arrivati in questo hotel e siamo stati stipati in una stanza con le altre comparse per cenare tutti insieme prima delle riprese. Con nostro sommo disappunto scopriamo che il catering consisteva in una specie di menù da mensa ospedaliera, che i drink tra cui scegliere erano “naturale o frizzante?” e che avremmo girato fino a notte fonda. Ci sediamo e facciamo amicizia con un gruppo di ragazze e un ragazzo; una delle ragazze da subito inizia a fare gli occhi dolci a Terenzio, cosa che sinceramente m’infastidisce, ma decido di essere noncurante e di trattarla con altrettanta dolcezza.

Passano ben due ore e ancora non abbiamo iniziato a girare, così io propongo al mio amichetto di svignarcela, ma lui stoico vuole rimanere fino alla fine. E così dopo estenuanti attese iniziano le riprese ed eccoci lì in una sala allestita da cena di gala, con piatti di affettati davanti al naso (non mangio carne) e con bottiglie di vino che manco si potevano toccare (ma l’abbiamo fatto ugualmente).

L’amica frizz che ci provava con Terenzio se ne esce con un “ma voi due siete insieme?” e io la fulmino, perché non avrei seriamente saputo come rispondere da splendida, così le dico un “non è una domanda da fare”, che chiaramente le da il via libera per continuare a fare l’ochetta, ma con garbo. Cara cucciola, ti auguro veramente una serata con lui e poi vediamo se sei sempre della stessa opinione sul provarci.

La serata degenera, dal mio punto di vista, nel momento in cui lui decide di fare battute da osteria con il ragazzo della compagnia, commentando senza problemi tre ragazze uscite da un concorso di bellezza. Penso tra me e me: “vabbè dai non è raffinato, però meglio davanti che dietro”. Non contento, il nostro Terenzio, mi fa battute di gran classe quali “ah ma proprio nessun tipo di carne ti piace, secondo me ce un tipo di carne che ti piace tanto”. Io faccio la superiore e rispondo con cortesia, ma lui rozzamente mi dice “dai che il c***o ti piace!”. CHE CLASSE RAGAZZI!

Se vi state chiedendo se, a questo punto, me ne fossi scappata a casa vi dico che purtroppo ho preferito restare, perché a quel punto era diventata una questione di puro e semplice orgoglio.

Ego vs stanchezza

Salto a piè pari la parte sulle altre battute e commenti da osteria, così come non mi soffermo troppo sul fatto che la dolcissima ragazza è riuscita ad ottenere il numero di Terenzio con una tecnica così pulita che le ha fatto guadagnare tutta la mia stima. Passo oltre, passo al momento in cui ci siamo trovati a bere vino fuori dall’Hotel delle riprese io, Terenzio e l’altro ragazzo (che chiameremo Dorian). Erano le quattro della mattina, avevamo appena finito di girare e il mio date manco si sognava di chiedermi se volevo tornare a casa, se volevo che stessimo da soli: stava facendo gestire tutta la serata a Dorian, ragazzo di 20 anni simpaticissimo ma sicuramente immaturo.
Chiacchieriamo, ridiamo, scherziamo tutti insieme e poi Dorian se ne esce con un “dai andiamo a vedere le fi**e che ci provano con quelli del Volo”. Terenzio manco ci pensa due secondi e parte in quarta, e io dietro come la regina delle cretine. Mica potevo dare la soddisfazione di risultare infastidita, no? Dopo aver chiacchierato con Miss Ombretto e Miss Glitter 2017, volenterose di andare a locali ma “in questa città nun ce sta niente da fa”, io sto per chiamare cortesemente loro un taxi, specie perché Miss Ombretto era stanca, ma vengo fermata dal GENIO. Cosa pensa Terenzio: “ma perché non andiamo a prendere una birra nel mio bar e stiamo tutti insieme a berla all’aperto”.

Dorian e le Miss si avviano a piedi, mentre Terenzio mi fa cenno di aspettare (ndr era al telefono) e poi, appena mette giù, mi dice “beh dai ci vediamo là”. A quel punto il mio aplomb da segni di cedimento molto forte: “cioè tu vai in scooter e io devo farmi la strada a piedi da sola? (1km alle 5:00 di mattina) Ma poi dimmi sinceramente – dico sorridendo – che senso ha che vengo? Non vorrei essere d’intralcio in questa situazione e rovinarvi la piazza con le miss”. Lui con faccia sbigottita mi dice “Ma cosa dici? Dai ma scusa non vieni?…. …. …. Vabbè…. Dai…. Buonanotte”.

B U O N A N O T T E ?!

Io penso che veramente di tutti gli uomini che non mi hanno valorizzato, apprezzato o calcolato questo li batte tutti, ma decido di non dare soddisfazione. Cammino a piedi e, quando avrei potuto girare per casa mia, decido di tirare dritto. Col cavolo che ti do la soddisfazione di fare il burlone / sfottermi con Dorian Grey, Miss Ombretto e Miss Glitter:

Così, vado, sorrido a tutti e divento anche amica delle due Miss he filavano più me che i due Scemo e + Scemo. Chiacchieriamo e poi ognuno a casa sua.

L’epilogo e la sparizione

Stanca come pochi ma fiera di me torno a casa alle sei di mattina, scrivo un messaggio per accertarmi che Terenzio fosse a casa sano e salvo (aveva bevuto un bel po’ e tornava con lo scooter). Capisco che è vivo e lo liquido, mi scrive “buonanotte ;)” e questa è proprio la fine.

Sparito. Desaparecido. Non un cenno di vita, né uno di pentimento da parte del ragazzo il giorno seguente, né la settimana successiva. Perse le tracce di Terenzio.
Fine di questa breve storia triste.
Si cali il sipario.

appuntamento da incubo le comparse

In tutto questo io sto ancora ridendo per questa situazione surreale. Anche perché a volte la semplicità vince su tutto, e se non gli piacevo mica era  necessario rivedersi per forza. Mi spiace solo di aver impiegato un mese a scoprire quanto fosse sfigato Terenzio e, soprattutto, di aver perso delle preziose ore di sonno. Si sa che il sonno perduto non si recupera mai 😉