50 sfumature: il ritorno di Mr Grey

50 sfumature: il ritorno di Mr Grey

Non sarà un film impegnato, non sarà un film che insegna qualcosa e nemmeno uno che ci insegna qualcosa, però 50 sfumature è il top se andate a vederlo con le vostre amiche.

Lo so, leggendo la mia critica della scorsa parte della saga mai avreste pensato che sarei andata a vedere la seconda puntata e invece… vi confesso che mi ero talmente divertita la prima volta che ho voluto riproporre l’esperienza, con la stessa amica ovviamente.

Il pubblico in sala era pressoché lo stesso: donne pronte a divertirsi con risolini e commenti e pochissimi uomini in coppia, che sorprendentemente sono resistiti fino alla fine, quasi tutti. Sì perché a soli dieci minuti dell’inizio, un misterioso lui si è alzato in piedi in mezzo alla sala, rovesciando la bibita e inveendo ha abbandonato il suo posto, seguito dalla fidanzata e dalle fragorose risate mie e della mia amica. Qui parte il primo quesito: perché mai il poveretto sarà scappato? Avrà forse scoperto il tranello della fidanzata? O forse si sarà risentito della fine del rapporto tra Anastasia e Christian?

Spoiler alert: inizia qui il commento del film

50 sfumature di nero, infatti, inizia con il breve momento di rottura tra la coppia meno bilanciata del pianeta, ma tranquille che la durata del loro stacco è molto breve e le loro differenze si risolvono in una brevissima chiacchierata al ristorante. Ana si lascia convincere dal bellimbusto ad andare a cena per parlare (“PARLIAMO E BASTA”) del loro rapporto, peccato che poi è lei la prima a ficcargli la lingua in gola. Eh già, la giovane è ancora iper sensibile al fascino del bel miliardario, viene alla semplice vista del ragazzo e perde le minime inibizioni ad un solo sguardo di Mr Grey.

Lui, nonostante le promesse di cambiare e di non lasciarsi più sopraffare dalla sua vena dominante, non riesce però a placare la sua indole al comando, facendo in modo che la giovane sempre e comunque si comportasse secondo la propria volontà: le compra auto, iphone, vestiti e la porta persino dal parrucchiere ( di questo te ne siamo solamente grate Mr Grey!).

Anastasia resta sempre la solita sciattona, con un look leggermente rinnovato. Inizia ad abbinare meglio gli abiti ma non smette di essere decisamente sciupata. Nonostante questo, non si sa per quale strano potere, la nostra ragazza cucca più di Belen in costume da bagno, tutti la vogliono e la desiderano. L’unica che pare rendersi conto del suo aspetto ordinario è Leila, la ex sottomessa di Christian che, candidamente le chiede “Ma cosa hai tu che io non ho?” Mah.. Francamente me lo chiedo pure io.

Quest’ultimo aspetto mi ha fatto ricollegare a Bella di Twilight, ricordandomi così dell’aspetto per nulla innovativo di questo film che non è nient’altro che il rifacimento della saga di Stephanie Mayer, sostituendo l’attitudine glaciale dei vampiri alla bollente passione del rough sex.

Il resoconto del film è senza dubbio positivo: vi dirò, fa meno ridere del primo, però, ne vale la pena, per sentire i commenti delle altre donne in sala, che sdrammatizzano alla grande questa storia d’amore surreale.

“Se me cavo mi le mudande al ristorante, come minimo se gira meza sala”
(adorabile e franca spettatrice seduta una fila avanti a me)