25 anni, un punto di svolta

25 anni, un punto di svolta

Compiere 25 anni è stato per me un punto di svolta, ho rivoluzionato molti aspetti e mi sono avviata verso un cambiamento radicale nella mia vita.  Ho modificato i miei comportamenti, ho iniziato a investire più tempo su me stessa e mi sono sentita decisamente meglio. Ogni anno al mio compleanno stilo il bilancio della mia vita, un’abitudine alquanto seccante perché mi pongo sempre degli obiettivi troppo ambiziosi. Questo però è cambiato con i 25 anni: dopo aver spento le candeline mi sono ripromessa di fissare delle mete realizzabili per cui lottare, e così ho fatto. Quando ho compiuto 26 anni ho realizzato che tutto quello che mi ero ripromessa di fare l’ho fatto e ne vado decisamente fiera. Questo è quello che mi hanno i 25 anni: la consapevolezza che non siamo invincibili, che gli errori esistono e sono una manna dal cielo, perché ti aiutano a diventare più forte o perché semplicemente fanno parte del nostro bagaglio di esperienze.

I miei 25 sono stati una vera e propria rivelazione, ecco perché mi sono emozionata quando ho letto la lettera di Adele dove presenta il suo nuovo album 25. Non sono una fan della cantante, però mi sono riconosciuta tantissimo in quello che ha scritto ai suoi followers, una lettera che mi ha fatto riflettere e in cui mi identifico pienamente. L’ho tradotta qui per voi, sperando di lasciarvi un messaggio incoraggiante e positivo.

“Quando avevo 7 anni desideravo averne 8. Quando ne avevo 8 volevo averne 12. Quando ne ho avuti 12 desideravo solamente arrivare ai 18. Poi, dopo ciò, ho smesso di desiderare di essere più grande. Ora metto la crocetta nella casella dell’età 16-24 solo per riuscire a raggirare il sistema! Mi sento come se avessi trascorso tutta la mia vita fino ad ora, pensando al futuro. Desiderando sempre di essere più grande, di essere qualcun altro, di riuscire a ricordare e anche a dimenticare. Desiderando di non aver rovinato così tante cose belle perché ero preoccupata o annoiata. Desiderando di non essere sempre così realistica. Desiderando di conoscere di più mia nonna, e di conoscere meno me stessa, perché questo significa sapere sempre come le cose vanno a finire. Desiderando di non essermi tagliata i capelli, desiderando di essere alta 1,70. Desiderando di aver aspettato e anche desiderando di aver accelerato i tempi.
Il mio ultimo cd era un album di rottura e se dovessi etichettare questo nuovo sarebbe un album di riconciliazione. Mi sto riconciliando con me stessa. Riconciliandomi per il tempo perduto. Riconciliandomi per tutto quello che ho sempre fatto e per quello che non ho mai fatto. Ma non ho tempo per porre resistenza alle briciole del mio passato così come ho sempre fatto. Ciò che è stato è stato. Compiere 25 anni è stato un punto di svolta, schiaffato in mezzo ai miei vent’anni. Vacillando al confine tra essere una vecchia adolescente e un’adulta completamente sviluppata, ho preso la decisione di andare verso a quella che sarò per sempre, senza bagagli di ricordi negativi. Mi manca tutto del mio passato, il bene e il male, ma solo perché non tornerà mai indietro. Quando lo stavo vivendo lo volevo fuori dalla mia vita! Un classico. Ora voglio concedermi di essere una teenager, di stare seduta a parlare di cazzate, fregandomene del futuro perché non importava allora così come adesso. L’abilità di comportarsi in modo frivolo senza alcuna conseguenza. Persino seguire e infrangere le regole… è meglio di fare le regole.
25 parla di imparare a conoscere quello che sono diventata senza averlo realizzato. E mi spiace di averci messo così tanto, però si sa, capita nella vita.

Con amore,
Adele”